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Immagine Home PageDISPONIBILE IN LIBRERIA DAL 2 DICEMBRE

Grisham John con I Segreti di Gray Mountain

La crisi finanziaria del 2008 ha lasciato moltissimi professionisti senza lavoro. E così le carriere promettenti di tante persone si sono bruscamente interrotte, mentre gli istituti bancari, gli hedge funds, i grandi studi legali hanno drasticamente ridimensionato spese e personale. Samantha Kofer, socio da tre anni presso Scully & Pershing, il più importante studio legale di New York, ad appena due settimane dal crollo della Lehman Brothers ha perso il suo lavoro, la sua sicurezza e il suo futuro. Una settimana dopo inizia a lavorare gratuitamente in un piccolo studio di assistenza legale in una sperduta cittadina delle Appalachian Mountains. Samantha si trova così per la prima volta nella sua vita a doversi confrontare con veri clienti e problemi reali e simbatte in segreti che avrebbero dovuto rimanere sepolti per sempre.


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Immagine Home PageDisponibile in libreria dal 25 Novembre

De Giovanni Maurizio con Gelo per i Bastardi di Pizzofalcone

Tornano I Bastardi di Pizzofalcone, dopo il successo di pubblico e di critica di Buio, con l’ispettore Lojacono e la sua mitica squadra alle prese con un nuovo caso. Gelo di Maurizio De Giovanni è ambientato in una Napoli dove l’inverno è stranamente freddo e impietoso. Il vento di tramontana colpisce sul volto la squadra di polizia mentre indaga sull’omicidio di una diciannovenne ritrovata morta per strangolamento. Proveniente dalla Calabria, la ragazza scappava dal padre manesco e delinquente e si era rifugiata dal fratello, studente fuori sede nella capitale partenopea, anche lui ritrovato morto e brutalmente massacrato di botte. Per i Bastardi di Pizzofalcone non sarà un caso facile da risolvere. La Napoli del calore, la caciara, l’affetto e l’amore del sud non ci sono nel libro dell’autore di Vipera e il lettore sembra percepire sulla faccia il vento freddo che viene dal mare e che colpisce il bavero di una squadra di poliziotti macchiati di una colpa difficile da lavare. Tutto è gelo, sia nella famiglia d’origine della ragazza calabrese dove ogni legame era segnato dal sangue e dall’ infamia, sia nel cuore dei protagonisti di questo romanzo noir. Le indagini portano infatti Lojacono e la sua strada sulle tracce del padre della diciannovenne, appena uscito di galera e pronto a tutto, persino ad uccidere la propria figlia pur di rimediare all’infamia ricevuta dalla ragazza con il suo comportamento. Anche il fidanzato di lei però, cameriere senza una lira con il sogno di fare il cantautore, sembra nascondere i suoi segreti. Forse la gelosia, forse la frustrazione lo hanno spinto ad uccidere con un raptus il suo amore? Difficile capire quale sia la strada giusta per risolvere le indagini e inchiodare il colpevole alla spiazzante verità. Solo il lavoro di squadra porterà i Bastardi di Pizzofalcone a svelare l’enigma di Gelo.


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Immagine Home PageDisponibile in Libreria dal 13 Novembre

Cussler Clive con Terremoto

Si chiama energia di punto zero, una nuova fonte che promette di cambiare il mondo se non lo distrugge prima... Punto zero esiste realmente: uno stato di energia contenuto ovunque in tutta la materia e illimitato. Ma nessuno ha mai trovato il modo di attingervi. Finché uno scienziato non lo scopre. O almeno crede di averlo scoperto. Il problema è che le sue macchine provocano anche grandi terremoti, persino spaccature nelle placche tettoniche. Una macchina è sepolta nel profondo della terra, l'altra è sommersa in una vasta trincea oceanica. E se Kurt Austin, Joe Zavala e il resto della squadra incarichi speciali della NUMA non riusciranno a trovarle e a distruggerle in tempo, il mondo sarà sull'orlo di una nuova era di tremori terrestri e di vulcanismo incontrollato.


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Immagine Home PageDisponibile in Libreria dal 13 Novembre

Daverio Philippe con Il secolo spezzato delle avanguardie

Philippe Daverio è nato il 17 ottobre del 1949 a Mulhouse, una città dell’Alsazia, in Francia. Suo padre era italiano e sua madre francese. Ha studiato presso la Scuola Europea di Varese e poi, conseguito il diploma, si è iscritto alla facoltà di Economia e Commercio dell’Università Bocconi di Milano, senza conseguire la laurea. Da sempre appassionato di arte, ha curato numerose pubblicazioni sui movimenti artistici d’avanguardia sorti durante le due guerre. Dal 1993 al 1997 è stato assessore alla Cultura, al Tempo Libero, all’Educazione e alle Relazioni Internazionali nella giunta Marco Formentini del Comune di Milano. Nel 1999 e nel 2000 ha lavorato per Raitre come inviato speciale della trasmissione “Art’è”. Nel 2005 è stato curatore della mostra 13x17, un’esposizione di protesta nei confronti della decisione di non ospitare nessun artista italiano nel padiglione Italia durante la 51° Edizione della Biennale d’Arte di Venezia. Ha lavorato come conduttore televisivo in numerose trasmissioni. Attualmente su Raitre è il conduttore della trasmissione “Il Capitale di Philippe Daverio”. In precedenza ha condotto “Passepartout”, sempre su Raitre, e “Emporio Daverio”, su Rai 5. E’ stato docente universitario di Disegno Industriale presso l’Università di Palermo ed attualmente è docente presso la facoltà di Architettura dell’Università di Firenze. E’ stato direttore della rivista ART e dossier ed ha collaborato con numerosi quotidiani e riviste, tra cui Panorama, Vogue e Liberal. Attualmente collabora con Avvenire e con Style Magazine, il mensile del Corriere della Sera, dove cura una rubrica d’arte. Nel 2011, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, Philippe Daverio, fonda “Save Italy”, un movimento finalizzato a sensibilizzare l’opinione pubblica internazionale in merito alla salvaguardia del patrimonio artistico e culturale italiano


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Immagine Home PageDisponibile in libreria dal 26 Novembre

Odifreddi Piergiorgio con Il museo dei numeri

A porsi queste domande fu nel 1960 il neurofisiologo Warren McCulloch, evidentemente insoddisfatto delle molte rigide e vuote definizioni che erano state sciorinate fino ad allora dai filosofi. In questo libro Piergiorgio Odifreddi affronta le due domande con un approccio più fluido e pratico: invece di provare inutilmente a dirci cos’è il numero in astratto, ci mostra utilmente una serie di numeri in concreto. Ne ha scelti una cinquantina tra quelli che meglio si prestano a essere raccontati, e ce li illustra come se fosse la guida di un museo, mostrandoci di ciascuno la struttura globale e i particolari locali. Passeggiando tra i quadri di questa esposizione, il lettore troverà i piccoli grandi numeri da 0 a 9, accorgendosi di non conoscerli così bene come pensava. Scoprirà il fascino di numeri che credeva senza interesse, come 42 o 1729. Proverà a immaginare numeri tanto grandi da essere quasi inafferrabili e inconcepibili. E arriverà infine a intuire perché i matematici pensano che i numeri siano la cosa più vicina al divino che l’uomo possa percepire: perché lo sono.


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Immagine Home PageDISPONIBILE IN LIBRERIA DAL 13 NOVEMBRE


Connelly Michael con La Caduta

È difficile arrendersi al fatto che il tempo dellazione, delle responsabilità, della vita attiva sia finito. Soprattutto per un uomo come Harry Bosch, che ha sempre considerato il lavoro una missione. E ora che davanti a sé ha solo tre anni prima della pensione, il suo attaccamento si fa ancora più intenso, tanto da fargli vivere con ansia i giorni che precedono il momento in cui, nellunità a cui appartiene, vengono assegnati i casi. E questa volta, di casi, gliene vengono affidati ben due. Il primo riguarda un maniaco sessuale di ventinove anni, il cui dna combacia con quello ritrovato sul cadavere di una ragazza uccisa ventun anni prima, quando lui di anni ne aveva solo otto. Come è possibile che il suo dna sia finito sul corpo della vittima? E, escludendo che il delitto sia stato commesso da un bambino, chi è il vero assassino? Ma quella stessa mattina Bosch e il suo partner vengono convocati su una nuova scena del crimine. Il figlio di un uomo politico che in tempi passati era stato vice capo della polizia e acerrimo nemico di Bosch, è stato trovato morto sul marciapiede sotto uno dei più famosi alberghi di Los Angeles, il Chateau Marmont. Suicidio o omicidio? È quello che Bosch dovrà scoprire. Nel corso delle indagini Bosch capirà che i due casi sono strettamente legati, come la doppia elica del dna, e che, sotto una superficie di per sé allarmante, si nascondono risvolti impensabili e raccapriccianti.


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Angela Alberto con I tre giorni di Pompei

Il 24 ottobre del 79 d.C. sembra un venerdì qualsiasi a Pompei, una città abitata da circa dodicimila persone che, come innumerevoli altre nell’Impero, lavorano, vanno alle terme, fanno l’amore. Ma alle 13 dal vicino Vesuvius si sprigiona una quantità di energia pari a cinquantamila bombe atomiche e, in meno di venti ore, sotto un diluvio ustionante di ceneri e gas, Pompei è soffocata da sei metri di pomici, mentre la vicina Ercolano viene sepolta sotto venti metri di fanghi compatti. Migliaia di uomini e donne cercano di scappare, invocano gli dèi, ma trovano una morte orribile. E solo in epoca moderna saranno scoperti alcuni dei loro corpi, contorti nella disperazione della fuga. Dopo molti anni passati a studiare la zona vesuviana, con il supporto di archeologi e vulcanologi Alberto Angela ricostruisce come in presa diretta i giorni che ne segnarono il tragico destino. Per farci respirare le atmosfere di quei momenti, individua alcuni personaggi storicamente esistiti – la ricca matrona Rectina, un cinico banchiere, un politico ambizioso… – e li segue passo dopo passo, in un percorso che si può fare ancora oggi, per strade, campagne, case o locali pubblici. In questo modo, non solo ci fa scorrere davanti agli occhi la vita quotidiana (prima) e la morte (poi) come in un film mozzafiato, ma dà anche nuove, illuminanti risposte a intriganti interrogativi: perché nessuno si era accorto di vivere alle pendici di un vulcano-killer? Come mai alcune eleganti domus erano diventate laboratori artigiani? E che cosa legava Plinio il Vecchio, naturalista e ammiraglio scomparso nella tragedia, all’affascinante Rectina? Dettagliatissimo e aggiornato con gli studi più recenti, è un viaggio emozionante nel mondo antico, lo sconvolgente reportage di una tragedia, un libro unico che si legge come un romanzo e ha la profondità di un grande saggio. È il 79 d.C., benvenuti a Pompei.


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Modiano Patrik con Lerba delle Notti

Jean è uno scrittore solitario che fatica a distinguere il presente dal passato, i ricordi veri da quelli immaginari. Eppure non ha sognato: sul suo vecchio taccuino nero degli anni Sessanta sono infatti annotati nomi, numeri di telefono, date di appuntamenti, e persino brevi testi «che hanno qualcosa a che fare con la letteratura». Fra questi nomi spicca quello di Dannie – una ragazza dalle molteplici identità che riceve misteriose lettere al fermoposta e della quale Jean è invaghito –, e poi Paul Chastagnier – che viaggia in una Lancia rossa fiammante pur desiderando rimanere in incognito –, Duwelz che profuma di Pino Silvestre, e tutta la loro banda di loschi personaggi che frequentano locali equivoci come l’Unic Hotel o il bar «66» vicino ai giardini del Luxembourg, teatro di frequenti retate notturne. Nelle sue lunghe passeggiate negli stessi quartieri di allora, fra i palazzi e la folla anonima della Parigi moderna, Jean ricorda un’epoca in cui non esistevano gli iPhone, un tempo in cui la città era diversa: una topologia dove il reale trascolora nel sogno, quasi un paesaggio interiore dove a volte si apre un varco nel tempo, e dalla memoria scaturiscono fantasmi del passato o scrittori come Gérard de Nerval, Tristan Corbière e perfino Jeanne Duval, la musa di Baudelaire. Così, riaffiorano alla mente dettagli incompiuti, segreti mai svelati, misteri irrisolti: perché la polizia lo aveva interrogato? Cos’era successo al pianoterra di quell’appartamento sul lungosenna? C’è forse un legame con la guerra d’Algeria e l’affare Ben Barka? E poi, quale significato attribuire alle parole di Dannie: «Cosa diresti se io avessi ucciso qualcuno» e, soprattutto, alla sua improvvisa scomparsa? La verità è lì a un passo, eppure irraggiungibile.


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Rumiz Paolo con Come cavalli che dormono in piedi

Perché proprio qui e ora, in viaggio verso lalba, inseguito dalla notte di novembre, alla vigilia dei giorni dei Morti, ritrovo la pienezza del mito di Europa, la terra del tramonto dove i popoli si ammassano e non esiste alternativa fra il massacro e la coabitazione?


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Gennaio 2007